Itinerario dedicato specificatamente ai luoghi musicali dove nacque, si formò e visse Giuseppe Verdi (1813 -1901), le cui arie dense di appassionata melodia ben si sposano con una terra generosa e sanguigna.
Terra parmense dagli umori forti, come i contrasti che la percorrono, come le sensazioni che suscita e che il genio di Verdi ha meravigliosamente espresso.
Per gli amanti della musica e non solo non si può non fare una visita ai Luoghi Verdiani, per ammirare Villa S.Agata, ilteatro Verdi, la casa natale del Maestro e l'archivio delle opere di Giovannino Guareschi.
L'itinerario suggerito è una visita al rinomato Giardino Botanico Gavinell, un'entusiasmante pomeriggio in una splendida oasi naturale situata a pochi chilometri dal centro termale di Salsomaggiore e di Tabiano Terme. Il luogo ideale per trascorrere una giornata immersi in uno splendido paesaggio naturale, a stretto contatto con la tradizione e la sapienza delle colture
officinali ed aromatiche.
Fidenza e la Via Francigena
Tracciato viario di fondamentale importanza che collegava Roma al nord Europa, percorsa dai pellegrini per raggiungere i luoghi sacri della cristianità. Il tratto parmense è il punto strategico, passaggio nel Medioevo per valicare gli Appennini e raggiungere così Roma.
Il perccorso da Fidenza al Passo della Cisa costituisce ancora oggi un grande patrimonio storico artistico. Per questa strada sono transitati uomini, culture, linguaggi, storie i cui segni sono ben visibili: basti pensare, ad esempio, alle straordinarie testimonianze di romanico nella cattedrale di San Donnino a
Fidenza, che si segnala anche per il Palazzo Comunale, La Torre Medievale e il notevole Museo del Duomo.
Boschi di Carrega
Il Parco Regionale Boschi di Carrega presenta un’interessante varietà vegetale e faunistica.
Oltre alle piante tipiche della fascia collinare: querce, carpini bianchi, castagni ecc., è possibile
ammirare parecchie specie esotiche, quali: i cedri del Libano, gli abeti del Canada e la sequoia
del Nord America. Numerosi anche gli uccelli, i mammiferi, gli anfibi, i rettili e soprattutto i
caprioli, divenuti il simbolo del parco.